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Sindacati e calcio insieme per i diritti dei lavoratori

sindacati e calcio insieme per i diritti dei lavoratori

Il Sindacato e il mondo del calcio insieme per promuovere un modello di sviluppo fondato sul rispetto dei diritti di chi lavora. È questo il concetto alla base del Protocollo di collaborazione che i Sindacati edili di Cgil Cisl Uil hanno firmato ieri con le Associazioni Nazionali dei Calciatori e degli Allenatori.

Una novità importante per il nostro Paese, che rappresenta un modello per la costruzione e ristrutturazione delle infrastrutture sportive che metta insieme sviluppo, diritti e dignità in perfetta sintonia con quanto sostenuto da tempo dalla Uil. La realizzazione delle infrastrutture per i grandi eventi sportivi, e non solo, non può avvenire senza il giusto riconoscimento di chi lavora, insieme alla tutela della loro salute e sicurezza così come quella degli atleti e dei tecnici o di chi semplicemente assiste agli eventi come spettatore.

L’impegno costante dei Sindacati edili

Questo lo sanno bene FENEAL, Filca e Fillea che in anni si sono fortemente spese insieme al Sindacato mondiale delle costruzioni BWI, in una campagna importantissima che ha permesso di far conoscere le inaccettabili condizioni di lavoro a cui venivano sottoposti i lavoratori, immigrati edili e non solo, impiegati nei cantieri dei Mondiali di calcio in Qatar.

L’impegno costante dei Sindacati edili per fermare le stragi che in Qatar hanno provocato migliaia di morti per infarto o incidenti (anche se resta difficile quantificare gli episodi a causa dell’assenza di dati ufficiali) hanno consentito di denunciare i tanti soprusi inferti ai lavoratori, costretti a lavorare in vere e proprie condizioni di schiavitù, con temperature elevatissime che raggiungono i 50 gradi all’ombra e ottenere una maggiore responsabilizzazione della FIFA ma soprattutto una migliore tutela dei lavoratori.

Questo accordo rappresenta un proseguo di quel lavoro per dire basta allo sfruttamento. Basta ad un modello di sviluppo basato sul profitto senza alcuna attenzione a chi è impegnato in prima linea nella sua realizzazione e per questo Sindacati e Associazioni Calciatori e Allenatori non vogliono fermarsi solamente alla collaborazione per i grandi eventi sportivi, ma consolidare l’impegno con azioni concrete a partire dalla progettazione di un Centro per i lavoratori e le lavoratrici migranti a Doha, che rimanga attivo anche dopo la conclusione dei mondiali di calcio di quest’anno.

Il presente articolo è stato pubblicato originariamente su terzomillennio.uil.it.

A cura di Redazione FENEALUIL

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