Il 18 dicembre il Decreto 159 del 31 ottobre 2025 è diventato legge dello Stato. Un buon risultato, che dà risposte a questioni che solleviamo da tempo, ma non basta. I problemi di fondo rimangono. Occorre eliminare le gare al massimo ribasso, modificare la norma sul subappalto a cascata, rafforzare i controlli con pene più severe e una procura speciale.
In questo numero di Safety First analizziamo le principali novità della nuova legge, tra luci e ombre.
Come afferma il Segretario Generale FENEALUIL Mauro Franzolini, “sul tema del contrasto agli infortuni e alle malattie professionali, in aumento anche nei primi 10 mesi del 2025, sono stati fatti dei passi avanti da parte del Governo con il Decreto Sicurezza, ascoltando le istanze di Sindacati e associazioni. Le assunzioni degli ispettori del lavoro, il badge di cantiere, le borse di studio, il rafforzamento normativo sulla patente a crediti sono miglioramenti importanti, ma c’è bisogno di uno sforzo ulteriore, a cominciare da appalti, subappalti a cascata, corretta applicazione dei contratti nazionali e contrasto a caporalato e lavoro nero. Senza sarà impossibile ottenere il risultato di ‘zero morti sul lavoro’”.
Nella rivista ci occupiamo poi di un’altra questione centrale nel comparto delle Costruzioni: l’introduzione della robotica e delle nuove tecnologie, in primis l’intelligenza artificiale, nei cantieri italiani. Ne abbiamo discusso con Ance, CNA e Confartigianato e con i ministri Bernini e Salvini in un workshop internazionale alla Biennale Architettura di Venezia promosso da “Fondamentale – La filiera delle Costruzioni”.
Come raccontiamo nell’approfondimento dedicato all’evento, si tratta di una sfida epocale, che dobbiamo attrezzarci a gestire al meglio, per affrontare con consapevolezza un futuro – ormai sempre più prossimo – in cui saremo costretti a vivere, forse anche meglio, grazie alle nuove tecnologie e alla robotica.
Nella rubrica “La sentenza”, analizziamo poi gli obblighi del lavoratore, che è sempre tenuto a verificare la legittimità e la sicurezza delle disposizioni ricevute. In particolare, consideriamo il caso della responsabilità penale di un autista di un mezzo di cantiere che non denuncia il guasto al segnale acustico e, pur vedendo la vittima, prosegue la manovra indicatagli dal datore di lavoro, uccidendo un compagno di lavoro.
Per quanto riguarda i territori, in questo numero diamo voce al Veneto, con il Segretario Generale Regionale Pietro De Angelis che ci illustra un innovativo Protocollo su salute e sicurezza sul lavoro, che – per la prima volta in Italia – propone una collaborazione tra i due comparti dell’Edilizia-industria e dell’artigianato per effettuare le visite nei cantieri. Un accordo importante per uniformare la gestione, che coinvolge tutte le sette Scuole Edili Industria del Veneto, una per provincia, e il Formedil Artigianato e Pmi Veneto che ha, invece, carattere regionale. De Angelis ci parla poi di un Comparto in salute, grazie soprattutto alle grandi opere in cantiere, come le linee ferroviarie ad alta velocità Brescia-Verona e Verona-Vicenza, il raccordo ferroviario tra l’aeroporto Marco Polo e la linea ferroviaria Venezia-Trieste, e alle infrastrutture in corso di completamento legate alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e al PNRR.
Infine, per la rubrica dedicata ai RLST, diamo la parola a Joe Urbaez, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale che opera nel territorio dell’Abruzzo e che segnala le difficoltà, soprattutto tra le piccole imprese, sulle tematiche legate a salute e sicurezza: “Spesso – ci racconta – non danno importanza ai rischi, convinte che non capiterà mai nulla. Finché non avviene un infortunio”. Urbaez auspica quindi un supporto e una presenza maggiori in cantiere anche da parte dell’Ispettorato del Lavoro, “con una collaborazione più stretta, soprattutto in un’ottica preventiva e non solo sanzionatoria”.







