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Cos’è l’Anzianità Professionale Edile (o APE Edile)

Maggio 24, 2021

Cos’è l’Anzianità Professionale Edile (o APE Edile)

L’Anzianità Professionale Edile, o più comunemente APE Edile, è un premio collegato all’anzianità lavorativa che l’operaio matura nel settore edile, attraverso la sua iscrizione alle Casse Edili. 

Si tratta, come vedremo, di un contributo versato interamente dalle imprese, previsto da tutti i Contratti nazionali di lavoro del settore edile.

Ma chi ne ha diritto, quando si matura, e come viene erogato? 

Approfondiamo insieme cos’è e come funziona l’Anzianità Professionale Edile o APE Edile. 

Cos’è l’APE Edile?

Come accennato nell’introduzione, l’APE Edile – Anzianità Professionale Edile è un istituto contrattuale, previsto da tutti i Contratti nazionali di lavoro del settore edile.

Con esso, si riconosce all’operaio l’anzianità di servizio maturata nell’ambito del settore attraverso l’iscrizione alle Casse, con uno specifico contributo a carico delle imprese.

Chi ha diritto all’APE Edile?

Hanno diritto alla prestazione per l’Anzianità Professionale Edile gli operai che: 

  • possano far valere nel biennio precedente l’erogazione di almeno 2100 ore. Ad esempio, per l’anno 2019 è stato considerato il periodo 01/10/2016 – 30/09/2018. 

Ciascun biennio scade il 30 settembre dell’anno precedente a quello dell’erogazione che viene effettuata dalle Casse, generalmente, in occasione del 1° maggio dell’anno in corso.

Quando si matura il requisito?

Il requisito per accedere all’APE Edile è maturato quando la Cassa Edile/EdilCassa registra a favore di ciascun operaio le ore di lavoro ordinario prestate, nonché: 

  • le ore di assenza dal lavoro per malattia indennizzate dall’INPS; 
  • le ore di assenza dal lavoro per infortunio o malattia professionale indennizzate dall’INAIL; 
  • le ore accreditate in via convenzionale per congedo matrimoniale, per servizio militare, per astensione obbligatoria per maternità e per congedo parentale di cui all’art. 32 del D.Lgs. n. 151/2001.

La prestazione per l’Anzianità Professionale Edile è stabilita secondo importi crescenti, in relazione al numero degli anni nei quali l’operaio abbia percepito la prestazione medesima.

Come funziona l’erogazione dell’APE ai lavoratori?

Tutte le Casse sono tenute a inviare alla Banca Dati Ape Nazionale, istituita presso la CNCE, le ore ordinarie lavorate e figurative registrate per ogni singolo operaio. 

Le Casse Edili/Edilcasse acquisiscono ogni anno, e in modo automatico, dalla CNCE le ore dichiarate alle altre casse, utili per il pagamento del premio APE. 

L’unificazione delle posizioni relative ai lavoratori che hanno operato in più province avviene automaticamente tramite la banca dati nazionale.

Le Casse sono tenute a effettuare i relativi versamenti dei contributi del periodo prescritto effettivamente incassati. Le stesse effettuano in prossimità dell’erogazione i conteggi relativi alla prestazione sulla base delle risultanze della Banca Dati Ape Nazionale. 

Dopodiché, possono richiedere alla CNCE il finanziamento relativo alla erogazione APE

La CNCE, effettuate le necessarie verifiche sui conteggi inviati dalle Casse Edili/EdilCassa e richiedendo eventuali chiarimenti in caso di discordanze o confermandone l’accettazione, provvede a versare a ciascuna Cassa Edile/EdilCassa l’importo richiesto.

L’erogazione della prestazione APE ai lavoratori viene effettuata, in nome e per conto del FNAPE, dalle Casse Edili/Edilcasse territoriali aderenti

Nel periodo di attività del FNAPE sono stati erogati ai lavoratori 1.161.000 assegni APE.

A cura di Redazione FENEALUIL

A cura di Redazione FENEALUIL

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