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Rapporto Letta sul Mercato Unico: pro e contro

A cura di:

Maggio 7, 2024

Rapporto Letta sul Mercato Unico pro e contro

Lo scorso 17 aprile è stato pubblicato “Much More than a Market”, altrimenti noto come Rapporto Letta, il risultato di un lavoro di studio e di ricerca diretto dall’ex Presidente del Consiglio Enrico Letta, oggi Presidente dell’Istituto Jacques Delors – Notre Europe. 

Nella sua parte introduttiva, il rapporto fornisce una panoramica su ciò che è stato, è e dovrà essere il Mercato Unico Europeo, partendo quindi dalle sue origini. 

Come si legge, infatti, il mercato unico europeo è nato in un’epoca in cui l’Unione Europea aveva dimensioni ridotte rispetto a oggi, rappresentando, ciò nonostante, un’ambiziosa iniziativa di integrazione economica nel Vecchio Continente, contribuendo a eliminare le barriere commerciali tra gli Stati membri e promuovendo la libera circolazione di beni, servizi, persone e capitali

Oggi, però, il contesto internazionale è radicalmente cambiato, e questo rende necessario adattare il mercato unico alle sfide emergenti e alle dinamiche globali in continua evoluzione

Il Rapporto Letta prova, quindi, a illustrare un percorso possibile per favorire l’evoluzione del Mercato Unico Europeo, fornendo interessanti spunti di riflessione e alcune criticità da segnalare. 

Approfondiamo insieme, concentrandoci su quanto concerne il settore delle Costruzioni

Settore delle Costruzioni: salari equi, appalti e subappalti

Il Rapporto Letta si rivolge anche al settore delle Costruzioni, soffermandosi su alcuni temi di grande rilevanza per il Sindacato. 

In primis, nel documento si evidenzia la necessità di predisporre una normativa sugli appalti pubblici in grado di promuovere la creazione di posti di lavoro di alta qualità, con salari equi e condizioni sostenute da contratti collettivi, così come quella di un controllo più rigoroso degli operatori economici per garantire standard sociali e ambientali, con azioni come il rifiuto di offerte sospettosamente basse e la squalifica delle aziende non conformi

Un altro tema molto sentito dagli operatori del Settore e dalle rappresentanze Sindacali di categoria è la regolamentazione dei subappalti

Come si legge nel rapporto, infatti:


Catene di subappalto incontrollate possono portare all’erosione degli standard lavorativi, al dumping sociale e all’indebolimento della concorrenza leale. Inoltre, possono portare alla violazione degli obblighi applicabili in materia di salute e sicurezza. La questione è particolarmente rilevante nel settore delle costruzioni, dove il subappalto rappresenta quasi il 40% di tutte le attività.

Distacco dei lavoratori

Proseguendo nella lettura, all’interno del Rapporto Letta si dedica spazio al tema del distacco dei lavoratori, questione che necessita di una regolamentazione unica e di procedure semplificate

In tal senso, si sottolinea la fondamentale importanza della semplificazione delle procedure, in particolare tramite la loro digitalizzazione, per promuovere una mobilità equa.

Come riportato nel testo, infatti:


L’assenza di armonizzazione delle normative sul distacco dei lavoratori e gli oneri amministrativi frammentati imposti dagli Stati membri compromettono direttamente la tanto amata libertà di fornire servizi. È necessario un intervento coordinato a livello dell’UE per razionalizzare e semplificare questi processi.

Impiego dei Green Bonds per la transizione ecologica

Un altro tema che coinvolge il settore delle Costruzioni è quello dei cosiddetti Green Bonds. Cosa sono? Secondo le definizione fornita dal portale Borsa Italiana, i Green Bonds sono:


[…] obbligazioni come tutte le altre, la cui emissione è legata a progetti che hanno un impatto positivo per l’ambiente, come l’efficienza energetica, la produzione di energia da fonti pulite, l’uso sostenibile dei terreni ecc.

Nel Rapporto si evidenzia come l’utilizzo di strumenti come i Green Bonds possa essere una soluzione auspicabile per favorire la transizione ecologica, investendo nelle opere di costruzione o riqualificazione di infrastrutture e reti energetiche, ricordando che l’Europa è di gran lunga il mercato principale per l’utilizzo di fonti di finanziamento green.

Pro e contro del Rapporto Letta

FENEALUIL e Fillea Cgil hanno avuto un incontro con Enrico Letta a Roma per discutere in merito alle preoccupazioni specifiche sul Settore edile, sottolineando la necessità di riforme per affrontare le pratiche abusive di subappalto, la sicurezza dei lavoratori distaccati e salari equi.

Ricordiamo anche che la FETBB, Federazione europea dei lavoratori dell’edilizia e del legno, dopo aver letto il Rapporto Letta, ha accolto in maniera positiva il riconoscimento della necessità di migliorare gli standard di sicurezza nel Settore edile e la sua spinta verso la digitalizzazione relativa al distacco dei lavoratori. 

Ciò nonostante, ritiene che le osservazioni contenute nel rapporto non siano all’altezza dei cambiamenti legislativi urgentemente necessari, manifestando inoltre preoccupazione per le conclusioni alle quali giunge il lavoro guidato dall’ex Presidente del Consiglio, nelle quali si auspica una maggiore liberalizzazione economica, in apparente contraddizione con la necessità di una più ampia e rigorosa regolamentazione.

Queste le parole di commento pronunciate dal segretario generale della FETBB, Tom Deleu

Mentre riconosciamo il potenziale del Rapporto Letta di influenzare cambiamenti positivi all’interno del mercato unico, esortiamo i politici dell’UE ad adottare un approccio più ambizioso che tenga maggiormente conto dei settori specifici. Il settore edile è un settore sensibile alle frodi e un ulteriore allentamento delle normative non farebbe altro che peggiorare questi problemi. La nuova Commissione europea deve presentare una proposta legislativa per limitare il subappalto e fermare il dumping sociale, la criminalità sul lavoro e lo sfruttamento dei lavoratori. La protezione sociale e i diritti dei lavoratori non possono essere trattati come una cosiddetta barriera.

Per quanto concerne, invece, l’impiego dei Green Bonds per finanziare le esigenze della transizione ecologica, la UIL ha giudicato la proposta “condivisibile”, sottolineando come l’introduzione degli Eurobond segnerebbe un enorme passo in avanti verso l’armonizzazione fiscale, necessaria ad assicurare un apporto equo da parte di tutti gli Stati membri e a prevenire il dumping fiscale, spesso concentrato in alcuni Paesi con regimi fiscali di favore.

Da ricordare l’importante incontro, organizzato dalla UIL, che si terrà a Roma il prossimo 16 maggio alle ore 15:00 presso il Nazionale Spazio Eventi per presentare il Rapporto sul futuro del Mercato Unico Europeo con Enrico Letta.

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FENEALUIL-House organ n. 11
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