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Le malattie professionali e le iniziative messe in campo nel settore Edile

Novembre 2, 2022

Le malattie professionali e le iniziative messe in campo nel settore edile

Nell’ambito della sicurezza sul lavoro il tema delle malattie professionali è spesso messo poco in risalto con il rischio di essere sottovalutato nonostante i dati continuino ad essere drammatici e tantissimi sono le lavoratrici e i lavoratori che si ammalano e muoiono.

Nel 2021 le malattie professionali denunciate all’Inail sono state 55.205, in crescita del 22,8% rispetto alle 44.948 del 2020. Ne è stata riconosciuta la causa professionale al 37,2%. Le denunce riguardano le malattie e non i lavoratori ammalati, che sono oltre 38.290, il 40,3% dei quali per causa professionale riconosciuta. I lavoratori con malattie asbesto-correlate riconosciute protocollate nel 2021 sono 948. I lavoratori deceduti nel 2021 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 820, il 23,6% in meno rispetto ai 1.073 del 2020, di cui 154 per silicosi/asbestosi.

È indiscutibile, che “il cantiere edile” sia un luogo di lavoro ad elevato rischio per la salute dei lavoratori, non solo in termini di eventi infortunistici, ma anche di malattie a più lenta, spesso silenziosa, ma progressiva evoluzione. Infatti, nel corso dell’ultimo quinquennio, i dati relativi alle malattie professionali denunciate all’Inail dai lavoratori che operano nelle costruzioni, sono in significativo aumento.

In coerenza anche con gli obiettivi al nuovo quadro strategico per la sicurezza e la salute sul lavoro 2021/2027 europeo e nazionale, è stato prioritario per la Feneal adoperarsi per migliorare la prevenzione delle malattie professionali e degli infortuni del settore delle costruzioni e a tal proposito, vogliamo evidenziare alcune importanti iniziative, promosse e sviluppate nel corso di questo anno dalle parti sociali edili, tramite il sistema bilaterale del comparto.

1. Corso nazionale di aggiornamento per RLST

La prima, è un corso nazionale di aggiornamento per RLST “La salute in edilizia: il ruolo del RLST per la prevenzione delle malattie professionali” promosso dal sistema bilaterale edile in collaborazione con i Patronati. Un percorso formativo che ha visto la partecipazione di tutti gli RLST del comparto delle costruzioni. Il corso, durato circa sei mesi, è stato strutturato in 8 moduli per un totale di 24 ore complessive per ciascun gruppo.

L’obiettivo generale del corso, è stato quello di rafforzare le competenze e la preparazione degli RLST con particolare riferimento alle tematiche inerenti le malattie professionali, dagli aspetti normativi al ruolo del medico competente e dell’attività di sorveglianza sanitaria che esso svolge nelle imprese. Le diverse malattie professionali oggi riconosciute, con un approfondimento dei rischi specifici responsabili della loro possibile insorgenza: rischi ergonomici, rischi fisici, rischi biologici, rischio chimico; e infine il tema delle tutele assicurative Inail e il Fondo Vittime Amianto.

Un corso completo che si è avvalso dell’esperienza fondamentale dei patronati che da anni si occupano di questo tema attraverso le pratiche di riconoscimento richieste dai lavoratori e che consentirà ai nostri RLST di svolgere in tutti i luoghi di lavoro il proprio ruolo in maniera ancora più efficace e costruttiva, e interagendo con lavoratori, datori di lavoro, RSPP, CSE e organi di vigilanza per contribuire a migliorare la gestione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori edili.

2. Campagna nazionale d’informazione “Occhio all’Amianto”

La seconda iniziativa promossa, è stata la campagna nazionale d’informazione “Occhio all’Amianto”. Anche questa promossa dalla FenealUil e realizzata dalle parti sociali tramite gli enti bilaterali per la sicurezza e la formazione dell’edilizia. In considerazione dell’utilizzo dell’amianto in Italia, effettuato in maniera massiva e diffusa dagli anni della ricostruzione post-bellica e del boom economico fino ai primi anni ‘90, la sua rimozione, per ridurre ed eliminare i rischi di contaminazione, avrebbe richiesto maggiore incisività, sia legislativa sia economica, quanto meno proporzionata alla sua diffusa presenza e comunque programmata.

Tuttavia, i recenti provvedimenti per rilanciare l’edilizia nel privato, attraverso il bonus 110%, hanno di fatto incrementato gli interventi sul patrimonio edile esistente già realizzato ante 92/94 e i cantieri di ristrutturazione sono enormemente aumentati con il crescente rischio per imprese e lavoratori di imbattersi nell’amianto. Imprese e lavoratori in molti casi non bene informati e poco consapevoli dei comportamenti da assumere al rinvenimento di tale sostanza nei cantieri.

Per tale motivo, gli organismi paritetici nazionali hanno deciso di intensificare il proprio impegno, attraverso CPT e Scuole Edili nel territorio, con una specifica ed efficace campagna destinata al settore, per trasmettere informazioni chiare e di facile interpretazione, sui rischi derivanti dalla presenza dell’amianto. L’obiettivo è stato quello di divulgare più capillarmente possibile, anche attraverso i social, le necessarie informazioni per destare attenzione ed interesse, suscitare buone prassi, fare assumere da parte delle imprese e dei lavoratori comportamenti virtuosi dettati da consapevole prevenzione.

La campagna, strutturata in diversi steps di avanzamento, consta nella diffusione di materiali divulgativi contenenti informazioni chiare e di facile interpretazione confezionati per la stampa tipografica in diversi formati e tipologie.
È stato realizzato, inoltre, il sito www.occhioallamianto.it che contiene tutte le informazioni riportate nei materiali cartacei che sono facilmente scaricabili in alta definizione all’indirizzo https://occhioallamianto.it/materiali/.

La campagna proseguirà con un breve video con cui verranno ulteriormente rafforzati i messaggi e le informazioni riportate nel corso della campagna informativa.

3. Rinnovo Contrattuale Edile

La terza iniziativa è contenuta invece nell’ultimo rinnovo contrattuale edile sottoscritto con Ance e Cooperative, allegato XX, del 3 marzo 2022. Con cui si dà avvio al progetto nazionale di ‘Sorveglianza sanitaria’, in via sperimentale per 3 anni, al fine di aumentare e rafforzare la prevenzione delle malattie professionali e degli infortuni nel cantiere. L’obiettivo, è quello di mutualizzare la sorveglianza sanitaria tramite gli enti bilaterali di settore per riuscire ad offrire a tutti i lavoratori visite mediche certe e complete che possano prevenire il più possibile le malattie e gli infortuni.

Inoltre, con tale gestione coperta interamente dalle risorse del sistema bilaterale sia nazionale che territoriale, si potrà costruire una banca dati per analizzare e monitorare al meglio lo stato di salute della manodopera edile del paese.

4. Fondo Sanitario Integrativo

Oltre al progetto nazionale sulla sorveglianza sanitaria ricordiamo che da ottobre 2020 è attivo anche il fondo sanitario integrativo di settore, Sanedil, con lo scopo di fornire agli iscritti e ai familiari assistenza sanitaria e socio sanitaria integrativa a quella fornita dal Servizio Sanitario Nazionale, che potrà mettere in campo specifiche campagne e pacchetti preventivi o di screening proprio allo scopo di rafforzare al meglio la prevenzione e il monitoraggio dei fattori di rischio per la salute dei lavoratori.

Obiettivo “Zero Morti sul Lavoro”

L’insieme di queste iniziative promosse dal sindacato, unite a molte altre messe in campo in tema di salute e sicurezza, rappresenta un esempio di azione concreta pensata proprio in virtù di una maggiore prevenzione, per responsabilizzare e contribuire a migliorare la gestione dei rischi nel comparto dell’edilizia.

Tuttavia, occorre andare avanti ed agire in maniera sinergica per riuscire a arrivare all’obiettivo ZERO MORTI SUL LAVORO, una battaglia da vincere con norme e sanzioni certe ma anche e soprattutto con formazione, prevenzione e cultura della sicurezza.

Per la Feneal come per la Uil si tratta di una battaglia di civiltà che va combattuta insieme, lavorando in squadra e in sinergia con le parti sociali, gli organi ispettivi, il sistema di formazione, imprese e lavoratori.

di Stefano Costa – Segretario Nazionale

*Contributo pubblicato nella newsletter UIL Sicurezza in rete, ottobre 2022

A cura di Redazione FENEALUIL

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