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	<title>Segretario Nazionale Responsabile Salute e Sicurezza sul lavoro</title>
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	<description>Federazione Nazionale Lavoratori Edili Affini e del Legno</description>
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	<title>Segretario Nazionale Responsabile Salute e Sicurezza sul lavoro</title>
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		<title>Cosa sono i fondi sanitari integrativi</title>
		<link>https://blog.fenealuil.it/2021/09/28/fondi-sanitari-integrativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Franzolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2021 09:43:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog FENEALUIL]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare integrativo]]></category>
		<category><![CDATA[Fondi sanitari integrativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vediamo cosa sono i Fondi Sanitari Integrativi, come funzionano e quali sono i principali Fondi rivolti ai lavoratori del Settore delle costruzioni. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>In Italia possiamo usufruire di una sanità universale</strong>, erogata attraverso il <strong>Servizio Sanitario Nazionale</strong>, che garantisce a chiunque<strong> l’accesso a prestazioni medico-sanitarie</strong> in forma gratuita o, per alcune di esse, in partecipazione delle spese, con il pagamento del ticket.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si tratta di una importante conquista sociale ottenuta nel tempo, </strong>ma è noto a tutti come, in alcuni casi, <strong>si debba ricorrere alla sanità privata</strong> per ricevere le cure mediche di cui si ha bisogno nel minor tempo possibile,<strong> a causa ad esempio delle lunghe liste d’attesa</strong> nelle strutture pubbliche o della scarsità, di queste ultime in alcune aree del Paese.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo si è tradotto in un <strong>aumento considerevole della spesa out-of-pocket (traducibile in “di tasca propria”) negli ultimi 10 anni</strong>, come confermato da numerosi studi effettuati sul nostro Paese, come lo <a href="https://ec.europa.eu/health/sites/default/files/state/docs/2019_chp_it_italy.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>“State of Health in the EU · Italia · Profilo della Sanità 2019”</em></strong></a>, realizzato dalla Commissione Europea.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, <strong>assumono un ruolo sempre più centrale i Fondi Sanitari Integrativi</strong>, che offrono ai lavoratori prestazioni medico-socio-sanitarie a <strong>integrazione del Servizio Sanitario Nazionale</strong>, con copertura totale o parziale delle spese.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo quindi <strong>cosa sono i Fondi Sanitari Integrativi, come funzionano e quali sono i principali Fondi rivolti ai lavoratori del Settore delle costruzioni</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I Fondi Sanitari Integrativi: cosa sono&nbsp;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>Fondi Sanitari Integrativi</strong> entrano nell’ordinamento giuridico italiano con l’approvazione del <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1994/01/07/094A0049/sg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502</strong></a>, che con l’articolo 9 introduce<em> “Forme integrative di assistenza sanitaria”</em>, stabilendo quanto segue:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“Possono essere istituiti fondi integrativi sanitari finalizzati a fornire prestazioni aggiuntive rispetto a quelle assicurate dal Servizio sanitario nazionale.”</em></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Come illustrato sul sito <a href="http://www.sonoprevidente.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.sonoprevidente.it</strong></a>, <strong>il sistema sanitario in Italia è costruito su più pilastri:</strong></p>



<ol class="wp-block-list"><li><strong>la sanità pubblica</strong>, quindi il SSN, basato sull’universalità, l’uguaglianza e l’equità;</li><li><strong>la sanità integrativa</strong> di natura collettiva o individuale, ovvero i Fondi di Assistenza Sanitaria Integrativi.&nbsp;</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Questi ultimi si dividono in 3 categorie:&nbsp;</p>



<ol class="wp-block-list"><li><strong>Fondi Sanitari Negoziali, o Contrattuali, </strong>ovvero associazioni senza scopo di lucro o fondazioni, nate grazie ai <strong>Contratti Collettivi di Lavoro o ad accordi collettivi</strong>. Possono accedere a questi Fondi solo i <strong>lavoratori interessati dallo specifico CCNL o accordo collettivo</strong>. Vedremo più avanti i Fondi Negoziali previsti per il Settore delle costruzioni;</li><li><strong>Fondi Sanitari Aperti, o polizze collettive</strong>, istituiti sotto forma di patrimoni autonomi e separati o sotto forma di polizze assicurative;</li><li><strong>Casse e Società di Mutuo Soccorso</strong> aventi esclusivamente fine assistenziale.</li><li><strong>Fondi Sanitari DOC</strong>, ai quali <strong>possono iscriversi tutti i cittadini,</strong> ma che <strong>offrono solamente prestazioni non offerte dal Sistema Sanitario Nazionale.</strong></li></ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quale funzione svolgono i Fondi Sanitari Integrativi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In una <a href="https://www.mefop.it/cms/doc/20353/linee-guida-fondi-sanitari-21-04-2021(1).pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>guida elaborata dal MEFOP</strong></a> &#8211; la Società per lo sviluppo del Mercato dei Fondi pensione fondata nel 1999 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per supportare l’attività dei Fondi pensione e, successivamente, anche di Casse di Previdenza e Fondi sanitari &#8211;&nbsp; si legge che per <strong>Assistenza Sanitaria Integrativa </strong>si intende una <strong>forma di assistenza sanitaria privata</strong> che si sviluppa con l&#8217;obiettivo di <strong>affiancare le prestazioni assicurate dal Servizio Sanitario Nazionale</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I fondi agiscono, nello specifico, attraverso<strong> l&#8217;erogazione di prestazioni integrative</strong>, divise in 3 tipologie:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>integrative o aggiuntive</strong> rispetto a quelle comprese nei LEA (extra livelli essenziali di assistenza, di seguito LEA);</li><li><strong>integrative e complementari </strong>rispetto a quelle comprese nei LEA;</li><li><strong>sostitutive o duplicative</strong> rispetto a quelle comprese nei LEA.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sintetizzando, i <strong>Fondi Sanitari Integrativi </strong>nascono con l&#8217;obiettivo di <strong>erogare le prestazioni escluse dal sistema pubblico o parzialmente a carico dei privati</strong>, in un regime di non concorrenza con il SSN.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste prestazioni possono essere erogate sotto forma di<strong> rimborso o attraverso assistenza sanitaria diretta</strong> presso Enti sanitari convenzionati con il Fondo Sanitario.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come funzionano i Fondi di Assistenza Sanitaria Integrativa</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo spiegato che i<strong> Fondi Sanitari Integrativi affiancano, integrano o sostituiscono le prestazioni garantite dal SSN</strong>, e che questi si dividono in diverse tipologie, alcune rivolte esclusivamente a specifiche categorie di lavoratori, altre aperte a chiunque voglia aderire.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma come funzionano?&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio alla base è molto semplice. Se parliamo di un <strong>Fondo Negoziale</strong>, quindi previsto dal CCNL o da un accordo collettivo, allora <strong>il lavoratore ha diritto ad accedere alle prestazioni offerte dal Fondo specifico di riferimento</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Capita molto spesso di avere questa possibilità senza esserne a conoscenza. Per questo motivo, <strong>si consiglia sempre di verificare questo aspetto</strong>, chiedendo al proprio datore di lavoro, al rappresentante sindacale (se presente), a un CAF o controllando la busta paga e il CCNL di categoria.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per i fondi aperti, invece, si può decidere liberamente se aderire o meno</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In entrambi i casi, comunque, <strong>si procede seguendo lo schema delineato in questa pratica infografica</strong>.&nbsp;</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="587" height="355" src="https://blog.fenealuil.it/wp-content/uploads/2021/09/funzionamento-fondi-sanitari-integrativi-e1632823265313.png" alt="" class="wp-image-1641" srcset="https://blog.fenealuil.it/wp-content/uploads/2021/09/funzionamento-fondi-sanitari-integrativi-e1632823265313.png 587w, https://blog.fenealuil.it/wp-content/uploads/2021/09/funzionamento-fondi-sanitari-integrativi-e1632823265313-480x270.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 587px, 100vw" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Sintetizzando, <strong>si aderisce</strong> (volontariamente o per accordi collettivi) e <strong>si versa un contributo mensile</strong> (che varia di fondo in fondo e che, in alcuni casi, prevede la partecipazione dell’azienda alla spesa), <strong>accedendo così a un Piano Sanitario</strong>, ovvero a un <strong>elenco molto articolato di prestazioni offerte da strutture convenzionate</strong>, tramite rimborso o pagamento diretto, come già detto prima.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa vuol dire tutto questo?</strong> Che se hai aderito a un<strong> Fondo Sanitario Integrativo</strong>, <strong>puoi recarti presso una struttura convenzionata</strong> e <strong>sottoporti a un trattamento medico-sanitario previsto dal piano sanitario a carico del Fondo</strong>, che provvederà a rimborsare la spesa sostenuta o, in alcuni casi, a pagare direttamente la struttura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Niente liste d’attesa, file interminabili, burocrazia e rallentamenti.<strong> Un bel vantaggio, in particolare se si parla della nostra salute</strong>. In molti casi, il Fondo Sanitario consente di iscrivere anche i propri familiari con un ulteriore contributo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono i Fondi Sanitari Integrativi per i lavoratori delle Costruzioni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>lavoratori del Settore delle Costruzioni</strong>, a seconda del CCNL di riferimento, possono<strong> accedere ai seguenti Fondi di Assistenza Sanitaria Integrativa</strong>:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>i lavoratori dei Settori legno, cemento, lapidei, laterizi e manufatti in cemento aderiscono al Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa <a href="http://www.fondoaltea.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Fondo Altea</strong></a>;</li><li>i lavoratori del Settore edile aderiscono al Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa <a href="http://www.fenealuil.it/fondo-sanedil/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Fondo Sanedil</strong></a>.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Verifica con il tuo datore di lavoro o referente aziendale, e chiedi le informazioni di cui hai bisogno per <strong>accedere al Fondo di tua competenza e sfruttare i vantaggi dell’adesione ad una forma di sanità integrativa</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>7 richieste per una Strategia su salute e sicurezza sul lavoro</title>
		<link>https://blog.fenealuil.it/2021/06/07/strategia-salute-e-sicurezza-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Franzolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2021 09:16:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog FENEALUIL]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[salute sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per lo sviluppo di una strategia nazionale su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, i sindacati avanzano 7 richieste. Ecco quali. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In occasione del <strong>SafeDay 2021</strong>, svoltosi lo scorso 28 aprile &#8211; data in cui si celebra la Giornata mondiale della Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro, istituita dall’ILO nel 2003 &#8211; una <strong>delegazione delle segreterie nazionali FENEALUIL, FILCA CISL e FILLEA CISL</strong> si è recata presso la sede dell’INAIL Nazionale per <strong>deporre una corona di fiori davanti al rilievo scultoreo in memoria degli operai</strong> che persero la vita durante lo scavo del <strong>traforo del San Gottardo</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un gesto per <strong>commemorare tutte le vittime sul lavoro e ricordare l’urgenza di intervenire concretamente</strong> nella lotta agli infortuni e nella prevenzione delle malattie professionali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente, lo scorso 12 maggio, <strong>i tre Segretari generali di CGIL, CISL, UIL, Maurizio Landini, Luigi Sbarra, PierPaolo Bombardieri</strong>, si sono collegati in diretta streaming con centinaia di delegati e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, in un proficuo <strong>incontro sull’importante tema della salute e della sicurezza sul lavoro</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Obiettivo dichiarato dell’incontro era <strong>sollecitare un intervento da parte del Governo e delle Istituzioni Locali per riconoscere la salute e la sicurezza sul lavoro come una emergenza nazionale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste le parole il <strong>leader della UIL, Bombardieri:&nbsp;</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“Non possiamo pensare che si ridisegni il Paese, tollerando una strage di queste dimensioni. Dobbiamo costruire un futuro migliore per le lavoratrici, per i lavoratori, per i nostri figli che, prima o poi, dovranno entrare in un mondo del lavoro che sia capace di rispettare la dignità del lavoro e la vita umana&#8221;.</em></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l’incontro sono state avanzate <strong>sette richieste sulle quali sviluppare una Strategia nazionale</strong> su questo annoso problema.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo insieme <strong>quali sono queste richieste</strong>, non prima, però, di aver ben inquadrato e contestualizzato la questione.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sicurezza sul lavoro: sempre più vittime</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>comprendere appieno l’urgenza denunciata dalle sigle sindacali</strong>, è forse sufficiente <strong>riportare alcuni <a href="https://blog.fenealuil.it/2021/03/23/sicurezza-salute-sul-lavoro-costruzioni/" target="_blank">dati su infortuni e&nbsp; decessi sul luogo di lavoro</a></strong> che si verificano nel mondo e in Italia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con la freddezza dei numeri, non si può ignorare il problema:&nbsp;</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>Nel mondo si verificano ogni anno circa <strong>317 milioni di incidenti sul lavoro o di casi di malattie professionali.</strong></li><li><strong>Le vittime sono 2 milioni e 300 mila l’anno</strong>, circa 6.300 al giorno. In media, parliamo di<strong> un morto ogni 15 secondi</strong>.</li><li>Questo fenomeno comporta un <strong>costo sociale insostenibile</strong>, pari a oltre<strong> 3.000 miliardi di euro</strong>, vale a dire il 4% del Pil globale.</li><li>Secondo l’INAIL<strong> in Italia nei primi due mesi dell’anno ci sono già state 104 vittime sui luoghi di lavoro</strong>.</li><li><strong>In Italia, tra gennaio e dicembre del 2020 le</strong> <strong>denunce d’infortunio con esito mortale sono state 1.270</strong>, il 16,6% in più rispetto al 2019.&nbsp;</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Non si può più far finta di nulla, <strong>è necessario affrontare il prima possibile questa emergenza</strong>, in modo concreto ed efficace.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Strategia nazionale su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: le 7 richieste dei sindacati</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>richieste delle sigle sindacali</strong> si inseriscono nell’ambito di ciò che è urgente e necessario da ormai un numero infinito di anni, e cioè l’elaborazione di una <strong>Strategia nazionale su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro</strong>, che deve essere <strong>finanziata anche con il PNRR e i fondi per la coesione europei e nazionali</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sempre il leader UIL, Bombardieri:</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“In questi giorni non ho sentito nessuna delle Associazioni datoriali: hanno perso la voce? Hanno il coraggio di dire che le associate che violano le norme sulla sicurezza vanno fuori dalle loro Associazioni? Questo, però, non può essere solo un argomento da relazioni industriali. È un&#8217;emergenza nazionale. Per noi viene prima di tutto la vita, il rispetto della vita e della dignità del lavoro. C&#8217;è bisogno di un impegno collettivo della politica ed ecco perché abbiamo chiesto una cabina di regia a Palazzo Chigi. Così come è necessario che questo tema sia affrontato coinvolgendo anche le scuole e le Università. Servono decisioni per l&#8217;emergenza e proposte di prospettiva. Serve personale per i controlli e, dunque, subito, servono investimenti per le assunzioni per le ispezioni e per la ricerca. Bisogna, inoltre, investire su formazione e prevenzione, coinvolgendo le Regioni, i territori, le Prefetture.”</em></p></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le 7 richieste dei sindacati</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Come accennato, <strong>questa strategia si deve incardinare su sette richieste</strong>, che elenchiamo di seguito:</p>



<ol class="wp-block-list"><li><strong>Formazione come diritto universale ed esigibile di ogni lavoratore e lavoratrice: </strong>nessuno/a al lavoro senza una preparazione e un addestramento adeguati. Formazione anche per i datori di lavoro e per coloro che intendono aprire un’attività.</li><li><strong>Inserire nei programmi scolastici</strong>, almeno delle scuole superiori, <strong>la materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro</strong>. Le ragazze e i ragazzi che oggi sono a scuola/università, saranno le lavoratrici/i lavoratori, le imprenditrici/gli imprenditori, le libere professioniste/i liberi professionisti di domani. <strong>Devono poter comprendere il valore della vita umana anche sul lavoro</strong>, conoscere quanto è importante proteggersi e proteggere. <strong>Rispettare le norme per la sicurezza</strong> non è questione burocratica ma significa <strong>rispettare la vita propria e altrui</strong>.</li><li><strong>Migliorare le ispezioni</strong> in quantità, qualità e frequenza attraverso la giusta e necessaria riforma del livello istituzionale di indirizzo e programmazione, l’integrazione delle banche dati disponibili, lo sviluppo di tutti i <strong>servizi di prevenzione</strong> e per la<strong> sicurezza nei luoghi di lavoro</strong> attraverso assunzioni mirate e finanziamenti ad hoc e attraverso la <strong>realizzazione di una anagrafe degli RLS/RLST </strong>consultabile e utilizzabile<strong> </strong>presso le sedi regionali dell’INAIL. <strong>Si calcola che un’azienda abbia la possibilità di ricevere in media una ispezione ogni 20 anni</strong>, a causa della carenza di personale e risorse sufficienti per effettuare i controlli da parte dell’Ispettorato del Lavoro.</li><li><strong>Investire, tramite l’INAIL, risorse sulla ricerca</strong>, sia per proteggere i lavoratori e le lavoratrici utilizzando la tecnologia innovativa, sia per accompagnare le modifiche ormai veloci delle modalità lavorative, per <strong>mettere al centro la protezione della persona</strong>.</li><li>Generalizzare e <strong>rafforzare la rappresentanza sindacale</strong> dei lavoratori in tutti i contesti e settori: <strong>nessuna azienda senza il RLS/RLST</strong>.</li><li><strong>Valorizzazione della contrattazione come misura prevenzionale</strong>: tornare a contrattare gli orari, i turni, l’organizzazione del lavoro come elemento cardine di miglioramento continuo. <strong>La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro cammina sulle gambe della nostra rappresentanza</strong>.</li><li><strong>Qualificazione delle imprese e patente a punti</strong>, per determinare regolarità <strong>rispetto alle norme su SSL</strong>, legalità e <strong>piena applicazione dei CCNL</strong> per disboscare la giungla degli appalti che si vincono comprimendo i costi della sicurezza.</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il problema della tutela dei lavoratori sul luogo di lavoro si fa ancora più pressante nel settore delle costruzioni</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo insieme perché.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cantieri e sicurezza: come renderli sicuri</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima abbiamo riportato i <strong>dati sugli incidenti e i decessi sul lavoro</strong>, in termini generali.&nbsp;Andando più nel particolare, purtroppo, <strong>il settore di nostro interesse, ovvero quello delle costruzioni, è uno dei più colpiti </strong>da quella che è, a tutti gli effetti, una vera piaga sociale, confermandosi quello <strong>con il maggior numero delle vittime (114 nel periodo gennaio-dicembre 2020)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ogni due giorni, dunque, sette lavoratori non hanno fatto più ritorno a casa</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I cantieri restano uno dei luoghi di lavoro più rischiosi in assoluto</strong>, e le principali cause di morte sono la <strong>caduta dall’alto e lo schiacciamento</strong>. A rendere la situazione ancora più grave e preoccupante c’è il<strong> rischio del contagio da Covid-19.</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“Il nostro settore vanta un triste primato in questa guerra e noi siamo in prima linea, ogni giorno, per azzerare le morti – ha dichiarato il Segretario Generale Vito Panzarella &#8211; ma la politica deve intervenire al più presto con decisione perché davvero cambi la situazione e ‘zero morti sul lavoro’ sia un risultato realizzabile in breve tempo. Per questo torniamo a chiedere l’introduzione della patente a punti, il ripristino del Durc nella sua formula originaria, l’applicazione della congruità e una decisa azione di contrasto al lavoro nero e irregolare, causa di molti incidenti, al netto di tutte le proposte di semplificazione che si sentono ripetere da anni come unica via per accelerare le opere. I numeri parlano chiaro: lo scorso anno, su 4 milioni di aziende sono stati effettuati 10 mila controlli e nell&#8217;80% dei casi sono state riscontrate violazioni della sicurezza. 53% nei cantieri edili. Va intensificata la prevenzione attraverso una formazione mirata, incrementando le risorse e l’organico per la vigilanza ed insistendo su una fattiva collaborazione con il sistema bilaterale che il ruolo degli RLST di settore e dei tecnici per la sicurezza impegnati negli Enti. Infine vanno aumentati i controlli sui cantieri e inasprite le sanzioni verso i responsabili.”</em></p></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le proposte FENEALUIL &#8211; FILCA CISL &#8211; FILLEA CISL</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione del <strong>SafeDay 2021</strong> sono state avanzate delle <strong>proposte specifiche, per rendere i cantieri sicuri</strong>:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Attuazione della Patente a Punti</strong> (D.Lgs. n.81/2008), strumento importante per la selezione e la qualificazione delle imprese, premiando le aziende che dimostrino di essere regolari e sicure.</li><li>Emanazione del decreto attuativo del <strong><a href="https://blog.fenealuil.it/2021/05/10/durc-congruita/" target="_blank">Durc di Congruità</a> </strong>(documento unico di regolarità contributiva) come indicato dalle parti sociali dell’edilizia.</li><li>Incremento dell’organico preposto alla <strong>vigilanza e alla tutela nei cantieri</strong>.</li><li><strong>Aumento dei controlli </strong>nei luoghi di lavoro.</li><li>Più azioni di contrasto al <strong>lavoro irregolare e nero</strong>.</li><li>Rafforzamento delle <strong>sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro</strong>, del ruolo degli RLST di settore e dei tecnici per la sicurezza impegnati negli Enti paritetici.</li><li><strong>Riconoscimento della condizione di <em>“lavoro usurante” </em></strong>per il pensionamento degli edili e relativa uscita anticipata dal mondo del lavoro con 30 anni di contributi.</li><li><strong>Applicazione del contratto edile a tutti i lavoratori impiegati in cantiere</strong> per assicurare uguali prestazioni ed uguali diritti e contrastare il dumping secondo il principio <strong><em>“stesso lavoro, stesso contratto”</em></strong>.</li><li>Rafforzamento della <strong>prevenzione</strong> attraverso maggiore <strong>formazione</strong>.</li><li>Collaborazione più stringente con il <strong>sistema della bilateralità edile</strong>.</li><li>In merito al <a href="https://blog.fenealuil.it/2023/02/23/nuovo-codice-degli-appalti/" target="_blank" rel="noopener">Codice degli appalti</a>, respingiamo ogni tentativo di destrutturazione delle regole e delle tutele. <strong>No alla liberalizzazione del subappalto</strong>, che favorirebbe il dumping contrattuale e ridurrebbe le tutele e le procedure poste oggi a garanzia della legalità e della trasparenza.</li><li><strong>Vaccinazioni per tutti i lavoratori della filiera</strong>, i lavoratori in appalto, subappalto e somministrazione, garantite dalle imprese affidatarie o committenti.</li><li>Sul <strong>rischio amianto</strong>: rafforzamento della prevenzione, attraverso maggiore e diffusa informazione, sensibilizzazione e formazione; adeguata sorveglianza sanitaria per gli ex-esposti all’amianto e finanziamenti certi per la ricerca per la cura delle malattie dovute all’amianto; formazione adeguata, anche attraverso il sistema degli Enti bilaterali di settore, dei lavoratori di imprese non specializzate per la rimozione dell’amianto.</li><li>Convocazione dei sindacati da parte della “Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati.”</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come affermato da Bombardieri:</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>&#8220;Non ne possiamo più. Non ne possiamo più di stragi sul lavoro, di famiglie straziate dal dolore, di promesse, di silenzi assordanti, delle ipocrisie di chi si indigna il giorno della tragedia e se ne dimentica il giorno dopo”.</em></p></blockquote>
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		<title>Prova Firma</title>
		<link>https://blog.fenealuil.it/2021/05/24/prova-firma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Franzolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2021 07:22:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[demo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Demo firma</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Demo firma</p>
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		<title>Sicurezza e salute sul lavoro nel settore costruzioni</title>
		<link>https://blog.fenealuil.it/2021/03/23/sicurezza-salute-sul-lavoro-costruzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Franzolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 09:04:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog FENEALUIL]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[salute sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.fenealuil.it/?p=1176</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il tema della sicurezza sul lavoro è molto sentito nel settore delle costruzioni. Nel 2019 si contano 118 vittime, il 16% del totale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>3,5 morti al giorno</strong>, questo il dato 2020 relativo ai <strong>decessi causati da incidenti sul lavoro.&nbsp;1.270 vittime sul lavoro, alle quali si aggiunge un significativo aumento delle malattie professionali (+2,9% rispetto al 2018).</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Più di 1200 persone sono morte, nel solo 2020, sul luogo di lavoro</strong>, un luogo che dovrebbe invece garantire loro di operare in sicurezza, godendo dei diritti che un Paese civile deve difendere senza se e senza ma.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Uno dei settori più colpiti da questa piaga è certamente l’edilizia: nel 2019 si contano 118 vittime, il 16% del totale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stiamo parlando di 118 persone che non ci sono più, di 118 famiglie sconvolte dalla perdita di una persona cara, che non potranno più abbracciare </strong>a causa, spesso, della <strong>mancata applicazione delle più basilari regole di sicurezza e salute sul lavoro</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I principali rischi per i lavoratori nel settore costruzioni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come si legge nell’opuscolo <strong>FENEALUIL, FILCA CISL, FILLEA CGIL del SafeDay 2019</strong>, le <strong>due principali cause di decesso per i lavoratori del settore costruzioni</strong> sul luogo di lavoro sono la <strong>caduta dall’alto e lo schiacciamento</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E come se non bastasse a ciò si aggiungono i <strong>numerosi rischi a cui sono esposti </strong>e che possono causare svariate tipologie di<strong> malattie professionali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una infografica del 2013 realizzata dall’INAIL sono elencati i<strong> fattori di rischio e le malattie correlate al lavoro nelle costruzioni</strong>, rimasti pressoché identici nel tempo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://blog.fenealuil.it/wp-content/uploads/2021/04/infortuni-sul-lavoro-edilizia-inail.jpeg" alt="sicurezza sul lavoro inail " class="wp-image-1329" width="600" height="800" srcset="https://blog.fenealuil.it/wp-content/uploads/2021/04/infortuni-sul-lavoro-edilizia-inail.jpeg 600w, https://blog.fenealuil.it/wp-content/uploads/2021/04/infortuni-sul-lavoro-edilizia-inail-480x640.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 600px, 100vw" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">I lavoratori del settore, quindi, sono esposti ai seguenti<strong> fattori di rischio da sovraccarico biomeccanico:&nbsp;</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>postura;</li><li>durata dell’operazione;</li><li>forza applicata;</li><li>frequenza dei gesti;</li><li>carenza di pause;</li><li>vibrazioni.&nbsp;</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’esposizione a questi fattori di rischio provoca l’insorgere di diverse <strong>malattie da sovraccarico biomeccanico</strong>:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>discopatie;</li><li>affezioni di sinoviali;</li><li>tendiniti;</li><li>dermatiti;</li><li>ipoacusie da rumore (perdita progressiva dell’udito);</li><li>patologie respiratorie;</li><li>altre patologie cutanee.&nbsp;</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">I disturbi muscolo scheletrici: valutazione del rischio e prevenzione</p>



<p class="wp-block-paragraph">I disturbi muscolo scheletrici sono molto frequenti tra i lavoratori del settore costruzioni, e si dà il caso che la campagna 2020–2022 <a href="https://osha.europa.eu/it/healthy-workplaces-campaigns" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>“2020–2022: Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!”</em></strong></a>, promossa dall&#8217;Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, sia dedicata proprio alla <strong>prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici (DMS) lavoro-correlati</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Europa, infatti, <strong>i DMS continuano a essere uno dei problemi di salute lavoro-correlati più ricorrenti, colpendo circa il 60% dei lavoratori che accusano problemi di salute legati al lavoro.&nbsp;</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“I disturbi muscoloscheletrici (DMS) sono uno dei disturbi più comuni legati al lavoro. In Europa colpiscono milioni di lavoratori e costano miliardi di euro ai datori di lavoro. Affrontare i DMS non solo contribuisce a migliorare la vita dei lavoratori, ma è anche una scelta molto sensata per le imprese.”</em></p></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Valutazione del rischio</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non esiste un’unica causa alla base dei disturbi muscolo scheletrici</strong>, e di conseguenza <strong>non può esistere un’unica soluzione.</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo,<strong> le imprese devono adottare un approccio molto ampio</strong>, capace di individuare i rischi ai quali i lavoratori sono più esposti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come?<strong> Effettuando una attenta valutazione del rischio</strong>, che non punti solo alla <strong>riduzione e/o eliminazione dei rischi,</strong> ma anche ad una <strong>riorganizzazione del lavoro e delle mansioni </strong>in base alle condizioni dei singoli lavoratori.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Prevenzione</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una<strong> riduzione dei rischi</strong> passa, necessariamente, da un <strong>piano di prevenzione.&nbsp;</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“Le azioni dovrebbero concentrarsi sulla prevenzione primaria, ma anche sulle misure per ridurre al minimo la gravità delle lesioni.”</em></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’Agenzia Europea indica le seguenti misure da adottare:&nbsp;</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>configurazione del luogo di lavoro: </strong>adattare la configurazione per migliorare le posture lavorative;</li><li><strong>attrezzatura:</strong> assicurarsi che sia concepita in modo ergonomico e adatta alle mansioni da svolgere;</li><li><strong>mansioni:</strong> cambiare metodi o strumenti di lavoro;</li><li><strong>gestione: </strong>pianificare il lavoro onde evitare lavori ripetitivi o prolungati con posture scorrette. Pianificare pause, avvicendarsi nello svolgimento delle mansioni o riassegnare il lavoro;</li><li><strong>fattori organizzativi:</strong> definire una politica sui DMS per migliorare l’organizzazione del lavoro e l’ambiente psicosociale sul luogo di lavoro nonché promuovere la salute muscoloscheletrica.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Queste misure, in realtà, risultano<strong> efficaci anche per prevenire altre patologie</strong>, non solo i disturbi muscolo scheletrici.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa è cambiato con la Pandemia</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La pandemia ha riscritto le regole del gioco</strong>, ha cambiato radicalmente il nostro modo di vivere la vita, di conseguenza anche il lavoro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong> chiusura dei cantieri</strong> per diversi mesi <strong>durante il primo lockdown </strong>effettuato nel primo periodo dell’epidemia <strong>ha contribuito a ridurre il numero di infortuni e decessi sul luogo di lavoro, ma solo per il primo trimestre.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alla fine dell’anno, infatti, le morti sul lavoro sono addirittura aumentate.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I <a href="https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news-dati-inail-infortuni-malattie-professionali-2020.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>dati INAIL relativi al 2020</strong></a>, anno appunto condizionato fortemente dalla pandemia, sono i seguenti.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>554.340 infortuni sul lavoro denunciati all’Inail nel 2020;&nbsp;</li><li>-13,6% rispetto ai 641.638 dell’anno precedente;&nbsp;</li><li>1.270 infortuni con esito mortale, 181 in più rispetto ai 1.089 del 2019 (+16,6%).&nbsp;</li><li>In calo i decessi in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro, diminuiti di quasi un terzo, da 306 a 214 (-30,1%);&nbsp;</li><li>Sono, invece, aumentati gli infortuni in occasione di lavoro del 34,9%, da 783 a 1.056;</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">C’è da precisare, però, che <strong>un quarto delle denunce e circa un terzo dei decessi sono dovuti al coronavirus.</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ha reso <strong>ancora più centrali di prima la prevenzione e la sicurezza sul lavoro</strong>, come ricordato anche dai sindacati delle costruzioni FENEALUIL, FILCA CISL, FILLEA CGIL per la Giornata Mondiale sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro del 28 aprile 2020:&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>&#8220;Serve attenzione massima ancora di più in questa fase delicata di ripresa delle attività. Mai più tagli alle risorse, ai controlli e ai risarcimenti, come invece è stato fatto nell&#8217;ultimo anno in cui mezzo miliardo è stato sottratto proprio alla prevenzione. In questo momento di particolare fragilità vanno ancora più garantite condizioni di sicurezza perché le attività possano riprendere gradualmente ed il Paese possa pian piano ricominciare a rialzarsi.”</em></p></blockquote>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il ruolo delicato dei lavoratori over 60</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’opuscolo redatto in occasione del SafeDay 2019 si sottolinea il ruolo dei lavoratori over 60 nel settore delle costruzioni, ovviamente molto più esposti ai rischi e alle patologie prima menzionate.&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“L’aumento dell’età media delle vittime nei cantieri (nel 2018 oltre il 37% over 55) deve farci riflettere e indurre l’esecutivo a misure ad hoc per il settore”&nbsp;</em></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È fondamentale riorganizzare le mansioni dei lavoratori più avanti con l’età nei cantieri</strong>, e consentire loro di operare in totale sicurezza, riducendo se non eliminando del tutto i fattori rischio ai quali sono esposti, e che per loro risultano decisamente più pericolosi.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le proposte dei sindacati del settore costruzioni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I sindacati del settore costruzioni <strong>FENEALUIL, FILCA CISL, FILLEA CGIL</strong> hanno prodotto un decalogo contenente una serie di <strong>proposte per migliorare la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Eccole:&nbsp;</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Introduzione della Patente a punti, strumento per selezionare le imprese, previsto dal D.Lgs 81/2008;</li><li>Premi e vantaggi per le imprese regolari e sicure che adottano il sistema dell’asseverazione (normativa Uni-Inail-Cncpt);</li><li>Ripristino del DURC (documento unico di regolarità contributiva) nella sua originaria;</li><li>Applicazione della congruità come previsto dal <a href="https://blog.fenealuil.it/2023/02/23/nuovo-codice-degli-appalti/" target="_blank" rel="noopener">codice degli appalti</a> tramite l’emanazione di apposito decreto attuativo da parte del&nbsp; Ministero del Lavoro, ancora mancante.&nbsp;</li><li>Contrasto al lavoro irregolare e nero e applicazione del contratto edile a tutti i lavoratori impiegati in cantiere;</li><li>Rafforzamento della prevenzione attraverso formazione maggiormente mirata;</li><li>Incremento delle risorse e dell’organico per la vigilanza e la tutela nei cantieri, e aumento dei controlli nei luoghi di lavoro;</li><li>Collaborazione con il sistema della bilateralità edile;</li><li>Rafforzamento delle sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro, con l’introduzione dell’aggravante di omicidio sul lavoro;</li><li>Rafforzamento del ruolo degli RLST di settore e dei tecnici per la sicurezza impegnati negli Enti paritetici.</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">La pandemia ancora in corso ha poi introdotto<strong> ulteriori misure di prevenzione e di mitigazione del contagio</strong>, che vanno applicate in modo rigoroso anche nel settore delle costruzioni, attenendosi alle linee guida ministeriali.&nbsp;</p>
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